giovedì 5 giugno 2014
Invisible architectures on the borders of the Great War for the rediscovery of micro-economies of the future – Architetture invisibili sui confini della Grande Guerra alla riscoperta di microeconomie del futuro
L'associazione DISVELARTE invita a partecipare all'evento ed allo streaming di martedì 10 giugno 2014 dalle ore 9:00 alle ore 18:30.
Si tratta della giornata conclusiva del corso di Architettura e Composizione 1 + Laboratorio (del Corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura), in cui gli studenti presenteranno i loro progetti che verranno valutati da una giuria di docenti esterni a Unibs.
La particolarità della giornata consiste nella partecipazione di rappresentanti di istituzioni ed enti presenti sul territorio del fronte della Prima Guerra Mondiale, che esprimeranno il loro parere sui progetti architettonici e paesaggistici degli studenti.
Durante la giornata sarà inaugurata la mostra itinerante dei progetti che nelle settimane successive saranno esposti presso le sedi comunali interessate.
La giornata si concluderà con la conferenza / concerto del Centro Studi Musica e Grande Guerra.
L'evento coinvolge i membri dell'associazione Davide Sigurtà e Giacomo Turolla.
lunedì 26 maggio 2014
Catalogo della mostra "Sul luoghi della Grande Guerra: riscoprire per conservare"
Cliccando sul link sotto l'immagine è possibile scaricare il catalogo della mostra "Sui luoghi della Grande Guerra: riscoprire per conservare" che si è svolta dal 12 aprile al 11 maggio 2014 a San Felice d.B. (BS)
venerdì 16 maggio 2014
UniBsDays 2014
Il
giorno 24 maggio dalle ore 18:00 sarà possibile seguire da questo sito
lo streaming della conferenza di presentazione del progetto di ricerca
“Progetto Grande Guerra UNIBS” coordinato dalla Prof.ssa Olivia Longo
con Arch. Davide Sigurtà, Ing. Giuliana Scuderi e Arch. Carlotta Coccoli
presso l’Aula 5 della sede di Giurisprudenza, in via San Faustino 41 a
Brescia.
Interverranno:
Prof.ssa Olivia Longo: presentazione del progetto di ricerca e del corso di architettura e composizione 1 – laboratorio
Arch. Davide Sigurtà: la valorizzazione e la conservazione dei manufatti e della viabilità militare
Prof. Giacomo Turolla: presentazione della mostra “Sui luoghi della Grande Guerra: riscoprire per conservare”
Prof.ssa Olivia Longo: presentazione del progetto di ricerca e del corso di architettura e composizione 1 – laboratorio
Arch. Davide Sigurtà: la valorizzazione e la conservazione dei manufatti e della viabilità militare
Prof. Giacomo Turolla: presentazione della mostra “Sui luoghi della Grande Guerra: riscoprire per conservare”
Nell’aula verranno proiettati il video e i pannelli della mostra “Sui luoghi della Grande Guerra: riscoprire per conservare”
giovedì 10 aprile 2014
venerdì 14 marzo 2014
Mostra "Sui luoghi della Grande Guerra: riscoprire per conservare"
L'associazione DISVELARTE organizza una mostra dal titolo "Sui luoghi della Grande Guerra: riscoprire per conservare" per promuovere la conoscenza dei resti della prima Guerra Mondiale nella zona dell'alto lago di Garda e della Vallesabbia.
La mostra nasce dalla consapevolezza che per tutelare è necessario conoscere ed intende fare quindi il punto sullo stato di fatto, anche conservativo, in merito al tema proposto.
La mostra si inaugurerà il 12 aprile 2014 e sarà allestita fino al 11 maggio 2014 presso la sala espositiva ex Monte di Pietà in piazza Municipio a San Felice del Benaco (BS).
venerdì 7 marzo 2014
Anche Lonato nello “scacchiere” della Grande Guerra
Malgrado l’apparente distanza che la separa dal fronte, anche Lonato è stata coinvolta nelle vicende belliche della prima Guerra mondiale. Non mi riferisco solo al prevedibile transito delle truppe attraverso la ferrovia, in quel periodo la principale via di comunicazione sull’asse Est-Ovest del paese, ma voglio qui ricordare anche il coinvolgimento attivo del paese nelle fasi di addestramento delle truppe destinate ai combattimenti.
Dal bellissimo scritto di Mauro Pellegrini Guerra e società a Calcinato durante la mobilitazione 1915-1919 emerge come le truppe del XIII° corpo d'armata utilizzassero le colline di Lonato per l’addestramento quando si radunavano nei dintorni di Calcinato in attesa di recarsi al fronte.
Ho effettuato un sopralluogo con l'autore alla ricerca delle tracce da ricollegare alla mia ricerca iniziata con la tesi di laurea dedicata alla viabilità militare e manufatti della prima guerra mondiale nell'alto Garda – Adamello. In quell’occasione, sul monte Falò a Sedena è emerso in tutta la sua leggibilità un lunghissimo trincerone scavato nella terra che sale da un avvallamento verso la sommità di una collina ad imitazione delle linee trincerate di crinale che si trovano spesso anche sul fronte dell'alto Garda. Quest'opera risulta parzialmente interrata ed invasa dalle piante mentre è perfettamente pulita e leggibile nel tratto che insiste su una proprietà privata recintata e non accessibile. Nella stessa zona è presente una postazione per l'esercitazione di tiro costituita da una trincea scavata nella terra con sezione a pareti verticali in pietra intonacata, ancora chiaramente visibile malgrado la parziale invasione dalla vegetazione. Anche il “Tiro a segno nazionale” in via Lazzaretto venne usato per le esercitazioni insieme ad un altro appositamente realizzato a Brodena di cui non sono state trovate tracce.
Il luogo prediletto per queste esercitazioni è risultato essere il “Monte dei fortini” ad Esenta dove sono ancora visibili due postazioni difensive in cui venivano addestrati i soldati all'assalto.
Sul monte si trovano due sommità collinari, evidentemente spianate dall'azione dell'uomo: sono costituite da una superficie piana leggermente sottoquota rispetto i lembi esterni. Questi degradano in una profonda trincea che corre a cerchio intorno al perimetro del rilievo. Uno dei due siti è chiaramente leggibile mentre l'altro è stato oggetto di rimaneggiamenti che ne hanno compromesso la leggibilità; all'interno del primo, meglio conservato, sono poi visibili superfici che potrebbero essere interpretate come piani di posa per baracche in legno ormai totalmente perse. Nei dintorni sono presenti anche alcuni manufatti in calcestruzzo la cui natura andrebbe attentamente studiata per poterne intendere la funzione all’interno di questa organizzazione. La vicina località Vallone di Sedena ospitava la produzione di ponti in legno, i quali venivano poi smontati e quindi riassemblati in prima linea: benché non siano stati rinvenuti resti di alcun tipo, il sito si presta bene a tale attività poiché è caratterizzato da un profondo solco vallivo con pareti molte ripide. Il Pellegrini riferisce inoltre di imponenti opere realizzate sul monte Nuvolo in località S. Polo dove non sono stati trovati resti se non alcune conformazioni atipiche che potrebbero far pensare a buche prodotte dallo scoppio di bombe.
La breve descrizione di quanto è rimasto a Lonato delle opere realizzate per permettere l'addestramento delle truppe è frutto di una prima e parziale ricognizione anche se l'interesse per le opere meriterebbe uno studio più approfondito finalizzato a stabilire la fondatezza delle prime ipotesi che sono per ora solo il frutto di confronti sommari con strutture di analoghe tipologie presenti al fronte. Manca inoltre una valutazione diagnostica o un rilievo dettagliato.
La prossima ricorrenza del centenario dello scoppio della prima Guerra mondiale potrebbe essere l'occasione per procedere con uno studio più approfondito di quanto emerso così da poter inserire Lonato nel circuito dei siti che ricordano questa triste pagina della storia europea: restituire i luoghi della memoria collettiva alla comunità valorizzandone la conoscenza e la conservazione in quanto sono opere che hanno plasmato la storia e il territorio.
I siti sono oggetto di un pannello esplicativo alla mostra “Sui luoghi della Grande Guerra Riscoprire per conservare” che si inaugurerà a S. Felice d.B. sabato 12 Aprile
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